Informazioni

Salve a tutti. Sono una maestra di scuola primaria, insegno a Scopello, un piccolo paese di montagna in Valsesia, in Piemonte. Sono una maestra di ruolo da 20 anni, ho insegnato in pluriclassi per molti anni e ho una passione infinita per il mio lavoro. Quello in classe. Quest’anno (a.s. 2016/2017) ricomincio il cammino con una nuova classe, una prima ovviamente, in cui sono quasi maestra unica, affiancata soltanto dalla maestra di lingua inglese (al cui insegnamento ho rinunciato quest’anno in favore della matematica) e dall’insegnante di Religione.

Mi rendo conto di essere diventata con gli anni, una brava maestra, grazie all’aiuto di colleghe che mi hanno affiancato nei primi anni da cui ho imparato tantissimo e grazie all’esperienza pratica avuta nelle scuole dell’infanzia prima di entrare in ruolo. Sono sempre molto attenta a quanto succede in classe, capace di riflettere sugli atteggiamenti dei miei alunni, capace di osservare e di stravolgere il lavoro al seguito di qualsiasi occasione si presenti, capace di imparare ogni giorno da quanto succede intorno a noi, in classe e fuori. Il blog è l’occasione di scrivere da qualche parte ciò che farò di divertente nei prossimi cinque anni. Il tempo è sempre poco ma cercherò di farcela. Intanto ogni giorno mi diverto e vedremo fra cinque anni i risultati del mio lavoro. Il mio punto di riferimento sono sì le Indicazioni Nazionali, ma prima ancora la mia classe. Non ho mai fatto più volte le stesse cose, non ho mai seguito libri o adottato testi, mi piace creare e sperimentare.

Come me ce ne sono tanti. Di insegnanti intendo. Anche blog e siti di insegnanti ce ne sono tanti. Questo non è un luogo da cui copiare, né da cui scaricare schede già fatte, ma soltanto un luogo da cui prendere spunto per creare e lavorare nella propria classe e per condividere con le famiglie il mio modo di lavorare.

Non sono capace di programmare settimanalmente il lavoro, o meglio, quando ho tentato di programmarlo, immancabilmente ho dovuto stravolgere la mia programmazione, quindi, tanto vale non farlo. Dove voglio e devo arrivare è ben impresso dentro la mia testa. Le dovute registrazioni vengono a posteriori. Il blog è per gli addetti ai lavori, per chi è appassionato come me, per i genitori e per me stessa. Per avere un ricordo tangibile di quanto fatto, per l’orgoglio di averlo fatto, per migliorare sempre e per non rifare in futuro gli errori che certamente farò.

Il materiale caricato non è della migliore qualità, ma sono le idee che contano.  Nella scuola di oggi ci sono tante cose che non funzionano, spesso io, che sono decisamente una persona intransigente, ho difficoltà a rapportarmi con i colleghi, ma si sa, chi esce dal seminato si ritrova spesso da solo. E comunque, da sola, nel mio lavoro, non mi sono mai sentita, perché i miei alunni e anche tanti insegnanti nel corso degli anni, hanno condiviso con me tanti percorsi. Tanti altri li ho conosciuti e apprezzati nelle 400 ore e più di aggiornamento a cui ho partecipato negli ultimi vent’anni. Nessun corso o attività fatta per la scuola o nella scuola è stata inutile. Da ogni cosa ho imparato. E questo è quello che conta.

Le informazioni di base di cui ho bisogno per impostare il mio lavoro sono quelle che ho dieci minuti prima di iniziare la scuola il primo giorno. Cosa so? Che ho nove alunni, 4 maschi e 5 femmine. Che tutti hanno fratelli o sorelle maggiori, alcuni dei quali erano stati miei alunni. So che provengono da 5 paesi della valle: Scopa, Scopello, Pila, Piode e Campertogno. So che devo lavorare per italiano, matematica, scienze, storia, geografia, motoria, immagine, musica, tecnologia. So il mio orario e che a casa ho un gattino di due mesi di vita. So su cosa mi piacerebbe lavorare: la frutta perché non l’ho mai fatto. So che preparerò  uno spettacolo teatrale per Natale perché nel mio plesso si fa così, spesso in continuità con l’ultimo anno della scuola Infanzia. E so che ho una gran voglia di cominciare a conoscere i miei nuovi alunni col mio bagaglio di competenze a disposizione. Non vedo l’ora. Andiamo a cominciare. 5 anni di scuola possono sembrare lunghi, ma io so già che voleranno via in un attimo.

Non riuscirò certamente a scrivere tutto, ma proverò a fare del mio meglio.

Buona lettura.

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